il primo ad andare oltre è stato proprio San Benedetto Menni che, sollevando lo sguardo dalla sicurezza del suo posto di lavoro in banca, si è aperto alla cura e all’accoglienza dei più fragili, valicando persino i confini nazionali, nel nome dell’Ospitalità.
Con questo spirito è stata vissuta la festa di Santa Rosa, patrona di Viterbo: è stata un’occasione per vivere una nuova esperienza di intrecci tra fede, storia, tradizione e cultura al di fuori della sola realtà viterbese.
Andare oltre i confini della Casa, del reparto o della malattia, è stato ciò che ha guidato anche altre esperienze raccontate i questo numero di InformaMenni.
A volte il confine è stato superato da chi è entrata nella Casa per far vivere l’Opera Lirica a chi non è più nelle condizioni di recarsi a teatro. Persino le barriere dettate dall’Alzheimer sono state abbattute dalla potenza della musica.
I confini sono stati superati anche da chi ha saputo e potuto cogliere nuove proposte di attività offerte dalla natura e dal lo sport, così come dalle artiterapie nella loro accezione più ampia, passando dalla condivisione di un convegno, di un laboratorio e dalla partecipazione ad un cineforum.
Persino trattando di ricerca scientifica abbiamo cercato di varcare alcuni confini superando la separazione tra mente e corpo e addentrandoci nell’esperienza dell’apnea.
Buona lettura


