Il 2 ottobre è la Festa dei nonni; coloro che ci riportano alle origini, ai vecchi sapori e odori, le tradizioni, principi e amore; ci hanno donato i nostri amati genitori e già solo per questo motivo sono dei super eroi.
I nonni, parola meravigliosa che ti riempie il cuore solo a pronunciarla.
La nostra Casa vuole festeggiare questo giorno dedicato ai nonni e agli custodi condividendo a tutti una lettura intrisa di grande valore a trovata sul web:
“2 ottobre: il giorno in cui gli angeli bussano alle finestre”
“E’ la festa degli Angeli Custodi, presenze invisibili che, secondo la tradizione, ci accompagnano dalla nascita alla morte.
Nessuno li vede, eppure sono sempre lì, dietro di noi, accanto o poco più avanti .
Silenziosi e fedeli, anche quando noi non lo siamo,
Le nonne lo sapevano.
Ai bambini che cadevano dicevano: “E’ stato l’angelo custode a metterti la mano dietro la testa”.
E quando si tornava a casa tardi, sani e salvi, aggiungevano: “Qualcuno ti ha protetto. Ringrazia”:
Nel mondo contadino, dove tutto aveva un senso nascosto, ogni scampato pericolo era un segno.
Il 2 ottobre è un giorno in cui i segni si moltiplicano: una piuma bianca trovata per caso, un odore di fiori senza fiori intorno, una voce calma nel cuore del pericolo.
Ma, soprattutto, una coincidenza che coincide troppo per essere solo caso.
Secondo le antiche credenze popolari, il 2 ottobre bisogna lasciare una finestra aperta per far entrare il proprio angelo.
E accendere una candela bianca per ringraziarlo.
Niente preghiere elaborate, solo un pensiero sincero.
Ai bambini, prima di dormire, si insegnava a dire:
“Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste . Amen!”
Ma la verità è che anche gli adulti ne avrebbero bisogno.
Perché crescere non significa non avere più bisogno di protezione.
Significa solo dimenticarsene.
Per chiamarli, basta un pensiero onesto.
Si può scrivere una lettera o affidare loro il sonno, chiedendo un segno .
In alcune zone d’Italia, questo giorno era legato anche ai bambini.
Si diceva che, nei primi anni di vita, i piccoli parlano ancora con il loro angelo, prima che il tempo li allontani dalla memoria celeste.
Per questo, il 2 ottobre è anche la feste dei nonni: perché chi veglia con amore puro, somiglia molto a un angelo.
Forse gli angeli non scendono dal cielo.
Forse passano attraverso di noi ogni volta che scegliamo la cura al posto del giudizio.
C’è chi prega un angelo, e chi, senza saperlo, lo diventa per qualcuno.
Il 2 ottobre è il giorno per dire grazie e, magari, per provare, anche solo per un attimo, a diventare angelo custode per qualcun altro.”
Ma questa data ha un valore in più per chi, come le Suore Ospedaliere, si dedicata alla valorizzazione delle persone più fragili e alla cura delle loro relazioni.
Il 2 ottobre, infatti, è anche la festa degli Educatori “artigiani” di legami, facilitatori di processi di empowerment, promotori di autonomia e costruttori di progetti di vita sostenibili. Il loro agire si fonda sulla capacità di leggere i contesti, di ascoltare le storie e di co-costruire percorsi di crescita e cambiamento. Di tradurre, in altre parole, l’Ospitalità predicata da San benedetto Menni.
Viterbo – 2.10.2025

